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Le storiche nevicate che hanno sorpreso Roma in un documentario

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17.02.2026

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Le storiche nevicate che hanno sorpreso Roma in un documentario

«Nevicava a Roma», documentario di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello mostra come nella Capitale le grandi nevicate abbiano ciclicamente messo in crisi una città

«E zitta, e zitta poi / La nevicata del ‘56 / Roma era tutta candida / Tutta pulita e lucida / Tu mi dici di sì / E l’hai più vista così? / Che tempi quelli». Le nevicate a Roma sono eventi così rari da trasformarsi in occasioni uniche per rileggere la storia della Città Eterna nel corso del 900. È questo il cuore di Nevicava a Roma, il documentario di Enrico Salvatori e Francesca Scancarello (Rai Storia). Nella Capitale, le grandi nevicate hanno ciclicamente messo in crisi una città impreparata a quel candido manto: dalla «nevicata del secolo» del febbraio 1929, a quelle del ’39-’40, ’65, ’69, ’71, ’85, ’86, fino agli episodi più recenti del 2012 e del 2018. Tuttavia, la più celebre resta quella del 1956, che toccò il suo apice il 18 febbraio quando caddero 8 cm di neve, dopo due settimane di precipitazioni. Quell’evento è entrato nell’immaginario collettivo ispirando libri, film e, soprattutto, l’indimenticabile canzone «La nevicata del ’56», scritta da Carla Vistarini e interpretata da Mia Martini a Sanremo ’90, dove si aggiudicò il Premio della Critica.

Il 1956 fu un anno cruciale. Proprio a Cortina si tenevano le Olimpiadi invernali (esattamente 70 fa): per la prima volta l’Italia si mostrava capace di organizzare una manifestazione internazionale di tale portata, decisa a riconquistare credibilità a pochi anni dalla sconfitta bellica. Veniva posta la prima pietra dell’Autostrada del Sole, mentre in tv trionfava «Lascia o raddoppia?», che metteva in palio il simbolo del boom economico nascente: la Fiat 600. Come spiegato dallo storico Agostino Giovagnoli, il clima di ricostruzione era già partito nel 1949 con il Piano INA-Casa di Amintore Fanfani, volto a garantire abitazioni popolari. Tra i protagonisti di quel progetto figurava l’ingegner Filiberto Guala, che nel 1954 sarebbe poi diventato il primo direttore della Rai. A testimoniare le nevicate romane, oltre alle immagini d’epoca, intervengono i responsabili della Biblioteca di Meteorologia presso il Collegio Romano, la storica dell’architettura Maria Clara Ghia e il colonnello dell’Aeronautica Militare Guido Guidi, noto volto tv che ha idealmente raccolto l’eredità di Bernacca.

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