menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Al mondo serve una cura di digital detox

9 103
22.02.2026

Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.

Hai salvato un nuovo articolo

Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.

La provocazione è il solo modo di rimettere in sesto la realtà. Si dibatte molto sulla proibizione dei social network ai più giovani per preservarne la salute mentale, come se bastasse spegnere il telefonino a guarire un’epoca. Non sarebbe più giusto il contrario? Insegnare ai giovani un’alfabetizzazione critica e proibire agli adulti di esibirsi sui social, tanto non li sanno usare e si coprono di ridicolo. 

Il digital detox non è una moda: è profilassi contro la valanga di idiozie che intasa l’etere e ottunde il cervello. Persino chi ha responsabilità istituzionali cede a una singolare disinibizione digitale: dietro uno schermo si dice ciò che non si direbbe mai guardando qualcuno negli occhi.

Donald Trump si è costruito un canale personale per riversare ogni impulso, con effetti devastanti. Mentre il Quirinale invita ad abbassare i toni, da Palazzo Chigi partono subito video contro la magistratura. Dopo i fatti di Rogoredo, Matteo Salvini scrive: «Io sto col poliziotto, avanti con la tutela legale». Antonio Tajani sbarca mesto in America e twitta: «Siamo venuti a Washington a testa alta». Per elencare gli epic fail della politica pop servirebbe un’enciclopedia illustrata dell’imbarazzo.

I bambini sui social giocano a fare i grandi. Comprensibile. Ma perché tanti adulti insistono a fare i bambini? (semicit.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione

La Rai che faceva cultura con le paillettes Domenica 15 febbraio 2026

La Rai che faceva cultura con le paillettes

La realtà è solo una storia. Fra tante Domenica 8 febbraio 2026

La realtà è solo una storia. Fra tante

Adinolfi, Corona e Vannacci: quando a prendere partito sono in tre Domenica 1 febbraio 2026

Adinolfi, Corona e Vannacci: quando a prendere partito sono in tre

La tenaglia Trump-Putin su Kiev

Se l'India ci apre le porte

La favola nera del principe azzurro

È il momento degli eurobond

Il nuovo vento che spira a Parigi

Il caso Rogoredo faccia riflettere prima di parlare

"Un piccolo frammento domenicale che il Corriere della sera offre a chi ha ancora voglia di notare la contraddittorietà dell'esistere, le luci e le ombre di tutto ciò che ci passa sotto gli occhi, curiosando nelle pieghe di qualche personaggio. Con un po' d'ironia e disincanto. Da noi, purtroppo, l'assenza di grandi moralisti ha permesso il dilagare dei moralizzatori."

PADIGLIONE ITALIA, TUTTI GLI ARTICOLI


© Corriere della Sera