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Una strana euforia

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05.09.2019

L’Europa contro l’animale ferito. Angela e Ursula contro Matteo Salvini. L’avventura del nuovo governo sarà meno spensierata delle espressioni viste ieri ai ministri — gli sguardi increduli, i sorrisi «tipo popolana appena uscita dalla sala parto» avrebbe scritto Paolo Villaggio. Attorno al Conte 2 si respira un’atmosfera sollevata, quasi compiaciuta, da salottino dove ci si congratula l’un l’altro: commenti positivi da Bruxelles e da Berlino, felicitazioni dei commissari europei uscenti ed entranti, un mail bombing durato tutto il giorno con cui ogni sorta di istituzione, comitato, fondazione italiana e mondiale si è rallegrata per la nuova era che si apre. La legislatura continua, i parlamentari restano al loro posto, i barbari non arrivano più. Un’atmosfera che ricorda il 2011 e l’insediamento del governo Monti; la fine è nota.

Stavolta la partita è tutta da giocare. E non solo perché i ceti produttivi del Nord la seguono con scetticismo. Il campo di gioco è l’Europa. La vera rottura nella vecchia maggioranza non è stata sulla Tav ma sulla commissione guidata da Ursula von der Leyen, con i grillini che hanno votato a........

© Corriere della Sera