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Governo, ricucire dopo anni di contrasti (e con proposte meno vaghe)

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26.08.2019
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26 agosto 2019 (modifica il 26 agosto 2019 | 22:43)

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Non sappiamo come finirà, se il lungo odio tra 5 Stelle e Pd diventerà un matrimonio d’amore o almeno d’interesse. Sappiamo qual è la priorità: i posti. Posti, non poltrone, parola che andrebbe abolita: la presidenza del Consiglio e i ministeri non sono pezzi d’arredamento. Ma di questo finora si è parlato. Chi fa il premier, chi fa il commissario europeo. A me l’Economia, a te gli Interni. Ma per fare cosa? Aumentare o abbassare le tasse? Rendere il lavoro più o meno flessibile? Fare o bloccare le grandi opere? Rifinanziare le missioni di pace o ritirarle? Il riferimento ai soldati italiani impegnati nel mondo non è casuale. «Non esistono missioni di pace!» proclamò Beppe Grillo la sera del 22 febbraio 2013, davanti a migliaia di militanti riuniti a San Giovanni, un tempo piazza-simbolo della sinistra. Alla vigilia di quelle elezioni il fondatore del Movimento indicò........

© Corriere della Sera