È un Napoli lento, i sogni finiscono a Parma.

Nel primo tempo una squadra sfocata, merito dei padroni di casa. Jaun Jesus e Buongiorno fanno la frittata e sblocca Strefezza, rimedia McTominay ma è tardi. Four poco Fab, Alisson Santos non basta

I sogni svaniscono a Parma. Come altre, fatali volte nella storia del Napoli, dev’essere il loro karma, sgambettare il ciuccio. Merito del Parma, demerito del Napoli, almeno nel primo tempo, una squadra sfocata. Nel secondo più aria e più occasioni, grazie soprattutto ad Alisson Santos e al resto della squadra che ha finalmente cambiato marcia, mettendo velocità contro un Parma sempre concentrato, sempre reattivo, perfino sul pareggio raggiunto e nel finale, quando poteva esserci un forcing del Napoli. Ai lettori più giovani vorremmo ricordare Mike Tyson, un peso massimo del pugilato degli anni ‘80, che chiudeva i match in pochi secondi. Un avversario disse di lui che «ha usato un martello per colpirmi». La martellata al Napoli la rifila Gabriel Strefezza, che non segnava da un anno e si è svegliato adesso. Sono passati trentacinque secondi dall’inizio della........

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