Record di baby-killer, in sei mesi 27 accusati per omicidi

Il rapporto di Save The Children: aumentano anche i ragazzi che girano con pistole e coltelli

A Napoli ci sono sempre più adolescenti che si comportano come Rosario, protagonista del film «Certi bambini» dei fratelli Frazzi (20024), tratto dal romanzo di Diego De Silva. Da piccolo delinquente di un quartiere a rischio diventa un baby-killer al servizio dei clan. Particolarmente efferata la scena del primo omicidio di Rosario (interpretato da Gianluca Di Gennaro) che, armato di pistola con silenziatore, uccide la vittima designata e subito dopo, per non destare sospetti, si unisce a un gruppo di ragazzini in un’improvvisata partita a calcio. Minori che sparano e uccidono. Solo nel primo semestre del 2025 a Napoli i ragazzini arrestati o denunciati per omicidio sono stati 27. La Campania fa registrare purtroppo l’incidenza più alta in Italia (0,15 ogni mille abitanti tra i 14 e i 17 anni). Un numero allarmante, specie se paragonato all'anno precedente, quando il totale relativo a tutti i dodici mesi fu di 28. E dire che nel 2024 vi era già stato un notevole incremento dei casi se paragonati al 2019, quando i minori arrestati o denunciati per omicidio furono «soltanto» tredici.Lo dice il rapporto «Dis(armati). Un’indagine sulla diffusione della violenza giovanile, tra percezione e realtà», realizzato dal polo ricerca di Save the Children con il sostegno di fondazione Iris Ceramica Group Ets e diffuso ieri, dal quale emerge un quadro frastagliato, che da un lato fotografa i cambiamenti nell'intensità e nelle modalità della violenza agita dagli adolescenti, da soli o in gruppo, e dall'altro segnala l'aumento della permanenza prolungata dei minori nel sistema penale di giustizia minorile, anche in seguito all'attuazione del Decreto Caivano.

Minori denunciati per porto d'armi: 73

Restando a Napoli (una delle città metropolitane alle quali l'indagine dedica un approfondimento), anche i numeri relativi al porto abusivo di armi sono allarmanti, con 73 minorenni arrestati o denunciati nel primo semestre del 2025. Non solo: dal 2014 (quando i minori coinvolti furono 65) e il 2024 (con 152) i casi sono più che raddoppiati (come avvenuto in tutte le altre grandi città prese in esame come Milano, 152 nel 2024; Roma, 96; Bologna, 88; Torino, 82). A Napoli sono 73 quelli accusati di lesioni personali nei soli primi sei mesi dell'anno scorso (furono complessivamente 147 nel 2024) e 18 per risse (42 nell'anno precedente). Numeri che secondo gli esperti confermerebbe come in città la soglia dello scontro si sia «alzata in modo preoccupante». In Sicilia è in calo il numero dei minori segnalati per rapina e associazione per delinquere, ma preoccupa l'incidenza per associazione di tipo mafioso, la più alta in Italia. Nei primi sei mesi del 2025 i minori denunciati o arrestati a livello nazionale per associazione mafiosa sono 46, a segnalare un possibile preoccupante aumento rispetto al 2024, quando sono stati 49. Dei 46, quasi la metà si registrano a Catania (15) e a Napoli (6).I social media

Risse e violenza sui social

Il viaggio compiuto da Save the Children per comprendere il fenomeno della violenza giovanile - con un'attenzione alla diffusione delle armi e al coinvolgimento dei minori nelle reti della criminalità organizzata - evidenzia come nell'ultimo decennio sia cambiata l'intensità e le modalità della violenza agita dagli adolescenti: più immediata, visibile, condivisa e amplificata anche attraverso i social media. Ma allo stesso tempo ci restituisce una «geografia della violenza» che mette in luce come le diverse tipologie di reati di natura violenta non abbiano una diffusione omogenea su tutto il territorio nazionale. Sono aumentate rapine, risse e lesioni personali, con un'efferatezza «apparentemente insensata» che nasconde fragilità emotive diffuse e un progressivo svuotamento affettivo.I minorenni denunciati o arrestati a livello nazionale per rissa registrano un aumento che sfiora il 100% tra il 2019 e il 2024, con 1.021 segnalazioni, di cui 955 ragazzi, con un'incidenza maggiore in Molise. Nel primo semestre 2025 sono 507 i minorenni segnalati, in linea con l'anno precedente. Le città metropolitane più coinvolta è Milano.

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