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Il diritto di difendere l’industria

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09.10.2019

Utilissimo e stimolante il tema aperto su queste colonne dall’editoriale di Nicola Saldutti su industria e turismo, due motori dello sviluppo che, dalle nostre parti, non hanno mai girato come dovrebbero e potrebbero. Due volani spesso, a torto, considerati addirittura in alternativa tra loro. Laddove, al contrario, e gli esempi in Europa e nel mondo si sprecano, la manifattura , tecnologicamente avanzata ed ecologicamente sostenibile, non solo può, ma spesso - auspicabilmente - deve convivere territorialmente, urbanisticamente (e architettonicamente) con la vocazione turistica monumentale e ambientale di un territorio altamente urbanizzato come il nostro. Ricordo che, scherzando, un mio autorevole amico economista soleva ironizzare sulla vexata questio del nesso di scuola tra «secondario» (industria), «terziaro» (turismo) e - adesso - «quaternario», le categorie classiche per definire profilo e caratteristiche dei settori e modelli produttivi, osservando che la suddetta schematizzazione non indica, necessariamente, una consecutio temporale, ma l’opportuna integrazione, o, come si dice, la sinergia virtuosa tra i diversi livelli macroeconomici. Contemporaneamente, aggiungeva, però, che lo sviluppo economico, come la Natura, non facit saltus. Qui al Sud, invece, più volte, le cose, hanno seguito percorsi, come dire,........

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