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Salario minimo regionale, il disegno di legge articolo per articolo: ecco come potrà (anche) superare i 9 euro lordi ogni ora

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29.01.2026

Appalti, tra premialità per le aziende che lo adottano e clausole: il ddl approvato dalla Giunta regionale della Campania

«Fatti salvi i criteri di aggiudicazione di cui al Codice, nei contratti di appalto o di concessione aggiudicati sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le stazioni appaltanti prevedono, tra i criteri qualitativi di valutazione dell’offerta tecnica, l’attribuzione di un punteggio premiale in favore degli operatori economici che si impegnino ad applicare al personale impiegato nell’esecuzione dell’appalto una retribuzione minima oraria tabellare non inferiore a 9 euro lordi». 
È quanto prevede l’articolo 2 (comma 1) del disegno di legge “Disposizioni per l’introduzione di una retribuzione oraria minima nei contratti pubblici di appalto e nelle concessioni di competenza regionale” approvato dalla giunta guidata da Roberto Fico lunedì scorso. Testo che sarà trasmesso al Consiglio regionale, cui spetterà l’esame e l’approvazione definitiva. 

Nessun obbligo
Si tratta del cosiddetto salario minimo campano che — è bene spiegarlo subito — non rappresenta un obbligo per le imprese che lavorano con la Regione o con le sue propagini, bensì un’opportunità «premiale» per le realtà aziendali nell’ambito delle gare per aggiudicarsi gli appalti. 

Come funziona
Tornando al ddl e restando all’articolo 2, ecco come è previsto debba essere applicato. A partire dal fatto........

© Corriere del Mezzogiorno