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Dal Maschio Angioino fino al Pan: tariffe e biglietti più costosi per chi non è residente

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Ridefinite verso l’alto le tariffe di accesso e di utilizzo degli spazi espositivi dei siti culturali del Comune. Si pagherà anche al Palazzo delle Arti e al Cimiterodelle Fontanelle (quando saranno terminati i lavori)

Il biglietto d’ingresso al Maschio Angioino passerà da 6 a 10 euro — più o meno il 66% in più — ma solo per chi non è residente nell’area metropolitana di Napoli. Si potrà arrivare — però — fino a 15 euro (sommando visite a collezioni permanenti e alle eventuali mostre in calendario). Contestualmente, verrà introdotto un ticket per accedere al Pan — una volta che saranno completati i lavori di ristrutturazione dello stesso Palazzo delle Arti (probabilmente a inizio del prossimo anno) — «con le medesime tariffe adottate per Castel Nuovo». Anche qui si prevede una riduzione per i cittadini partenopei (6-10 euro contro i 10-15 che dovranno pagare i turisti). Al Cimitero delle Fontanelle — poi — allorché terminerà il programma di recupero e messa in sicurezza (entro un mese, un mese e mezzo al massimo), dovrebbe essere introdotto un biglietto d’accesso. Quasi certamente con prezzo fissato in 10 euro. In aumento, anche deciso rincaro, inoltre i costi giornalieri per riprese fotografiche e cine-televisive con finalità divulgativo-scientifiche o di intrattenimento e pubblicitario: dal 100 al 200% in più in varie strutture di competenza municipale.

Il provvedimento che permetterà questa piccola-grande rivoluzione è stato già votato in Consiglio e ora attende soltanto l’ok definitivo al Bilancio di previsione per ottenere l’ultimo disco verde. «L’aggiornamento delle tariffe di accesso e di utilizzo degli spazi espositivi dei siti culturali del Comune di Napoli segna un passaggio politico e amministrativo chiaro, non eludibile: la città entra consapevolmente in una fase di messa a reddito qualificata del proprio patrimonio culturale, senza rinunciare al........

© Corriere del Mezzogiorno