Microgreens, le piantine si portano tavola. Per mangiarle |
Acqua Coltura è l’azienda nata nel Casertano e chesi sta facendo strada nei canali di distribuzione Horeca. Commercializza diverse specialità botaniche commestibili
Il packaging brevettato da Acqua Coltura per la distribuzione
Nel panorama dell’agroalimentare contemporaneo, i microgreens stanno emergendo come uno dei segmenti più dinamici, sospinti dalla domanda dell’alta cucina e da una crescente attenzione verso qualità, sostenibilità e valore nutrizionale. Un mercato ancora giovane in Italia ma con prospettive di crescita significative. È in questo contesto che si inserisce Magna Coltura, progetto nato a Pastorano, nel Casertano, dall’intuizione di Onofrio Maria. Un percorso che affonda le radici nella tradizione familiare, ma che guarda a nuovi modelli produttivi.
«L’azienda di famiglia si occupa di produzione di latte di bufala e, quando è iniziato il problema della brucellosi, ho visto tante realtà a noi note avere serie difficoltà. Molte aziende hanno deciso di differenziare il loro lavoro, spesso scegliendo la quarta gamma. Informandomi ho scoperto il mondo dei microgreens, dove innovazione e sostenibilità giocano un ruolo centrale».
Nasce così, circa tre anni fa, Magna Coltura che, dopo una fase iniziale di sperimentazione, ha iniziato a commercializzare le prime piantine edibili meno di un anno fa. «Non ci limitiamo però alla produzione. La vera svolta è stata lo sviluppo di Airam, un substrato innovativo in attesa di brevetto, completamente naturale, ecologico e riciclabile che, a differenza del terreno e di altre soluzioni, permette di separare facilmente le impurità e di superare le criticità dei substrati tradizionali».
La differenza sta nella modalità di vendita, con le piantine distribuite insieme al substrato Airam e inserite in un packaging progettato per preservare al meglio il prodotto, garantendo una shelf life più lunga. Il tutto si inserisce in un modello di business orientato alla scalabilità. «Abbiamo deciso di non rivolgerci ai ristoranti singoli ma di lavorare tramite i canali di distribuzione Horeca, consolidando progressivamente la nostra presenza nei mercati ortofrutticoli. Oggi siamo attivi in Campania e in Puglia, ma l’obiettivo è espanderci in altre regioni. Stiamo inoltre preparando un nuovo sito produttivo a Carinaro, dove avremo più spazio per la nostra vertical farm».
Parallelamente, Magna Coltura continua a investire in ricerca e sviluppo, lavorando su coltivazioni in ambienti controllati anche grazie a collaborazioni come quella con l’Università Federico II di Napoli, in particolare con il Dipartimento di Agraria. «Stiamo testando diverse varianti di Airam in base al tipo di microgreen coltivato, così da ottimizzare la produzione in modo naturale e consolidare una presenza sempre più capillare sul mercato, offrendo prodotti di qualità sempre più elevata».
Vai a tutte le notizie di Caserta
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Partecipa alla discussione