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Il «campo largo»di Sala

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03.09.2019

Otto anni fa toccò ad Andrea Orlando, oggi vice di Zingaretti e nel 2011 commissario del Pd napoletano, dichiarare il sostegno del centrosinistra al ballottaggio, consentendo a Luigi de Magistris di surclassare il candidato del centrodestra Gianni Lettieri. Cominciarono così otto anni di non governo della città durante i quali il sindaco arancione ha sempre tenuto ai margini il Pd, isolandolo in Consiglio comunale e aprendo un fronte di guerra con il governatore Vincenzo De Luca. Otto anni di attacchi furibondi contro i dem. Poi due giorni fa, alla festa nazionale dell’Unità di Ravenna, la virata. Sollecitato dal presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini con un secco «ma tu da che parte stai ?», de Magistris ha detto di essere disponibile a «collaborare e ascoltare esperienze che non siano di partito». Sul palco ha annuito soddisfatto il sindaco di Milano Beppe Sala che con de Magistris ha da tempo un ottimo rapporto. L’invito alla festa di Ravenna rientra nell’idea del «campo largo» del centrosinistra a cui lavora il segretario Zingaretti. Un’idea da sviluppare a ogni latitudine che a Napoli, però, rischia di incagliarsi e di diventare, in ogni caso, un boomerang per il Partito democratico a livello cittadino e regionale. Per diverse ragioni. Nel 2011 Orlando, senza un apparentamento........

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