Serena Rossi: «Quando al Sistina lasciai per errore il microfono acceso durante una scena romantica: feci una battuta e rise tutto il teatro»

L'attrice ha portato a Napoli la sua «Notte della tammorra»: «La tradizione va difesa. A Capri mi sono scatenata cantando con i "posteggiatori" al ristorante». E poi dice: «Sul set accetto di farmi imbruttire»

Ripubblichiamo l’intervista di  Mirella Armiero a Serena Rossi, pubblicata a luglio, una delle più apprezzate dalle nostre lettrici e dai nostri lettori nel 2025.

Serena Rossi, 40 anni compiuti ad agosto, conserva il suo stile fresco da ragazza della porta accanto, ma se serve sa trasformarsi in avvenente femme fatale: l’abbiamo vista a cinema con i Manetti Bros, più di recente per Cristina Comencini nel «Treno dei bambini» (che ha sbancato su Netflix) e ora sarà la voce della Regina cattiva nel nuovo Biancaneve Disney; in tv è stata «Mina Settembre»; a teatro è in tour con «SereNata a Napoli» in cui reinterpreta brani della tradizione napoletana. In piazza Mercato ha portato  la «Notte della tammorra» di Carlo Faiello, kermesse che celebra la canzone folk senza trascurare le tendenze più innovative.

Serena, come è nata questa collaborazione?
«Per caso. Mentre stavo allestendo il mio spettacolo, cercavo un grande spazio per provare e mi dissero della chiesa sconsacrata affidata a Carlo Faiello e alla Domus Ars. Lo chiamai e lui me la offrì con entusiasmo. Lavorare lì è stata un’esperienza di grande intensità, il luogo ha un’acustica pazzesca ed è di grande suggestione. E poi era meraviglioso uscire dalle prove e ritrovarsi a Santa Chiara, mangiare in qualche trattoria... E incontrare qualche membro della Nccp ai quali naturalmente mi inchino. Lì è nata SereNata e Faiello mi ha chiesto di portare dei brani nel suo spettacolo. Io ne ho........

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