Regione Campania, manovra

Priorità per sanità, politiche sociali, ambiente e trasporti. Ma le opposizioni annunciano battaglia in Consiglio

Il governatore Roberto Fico

Il bilancio di previsione triennale 2026-2028 della Regione Campania sarà discusso in aula dal Consiglio il 26 marzo. A confermarlo è il presidente del Consiglio, Massimiliano Manfredi, che ha convocato la seduta dopo l'ok della commissione Bilancio alla quale ha preso parte anche il governatore Roberto Fico. La manovra da 38,5 miliardi serve a chiudere la fase di esercizio provvisorio, passo necessario per dare continuità ai servizi essenziali dopo l'insediamento della nuova giunta. 

Tra le priorità della legge di bilancio restano la sanità, le politiche sociali, i trasporti e l'ambiente. Esprime soddisfazione il presidente della commissione, Corrado Matera, che ha parlato di «seduta costruttiva, caratterizzata da un ampio e sereno confronto tra maggioranza e minoranza, per giungere celermente ed efficacemente alla approvazione del Bilancio».Va all'attacco il centrodestra, che chiedeva più spazio per le proposte presentate in commissione. Ma gli emendamenti di Fdi e Lega sono stati bocciati. «C'è una spropositata cifra a favore del cinema - hanno evidenziato - i cui meccanismi di erogazione sono poco chiari, e si dice no al rafforzamento delle risorse per la sanità. La maggioranza ha detto addirittura no a un centro sportivo per disabili a Palma Campania». 

In ambito culturale, la minoranza critica anche «il no alle reti museali, all'aumento dei fondi per il teatro Sannazaro e al finanziamento di un centro sperimentale cinematografico ad Avellino». Dopo le frizioni già emerse nell'insediamento delle quattro commissioni speciali, la cui presidenza spetta all'opposizione, il centrodestra mostra qualche crepa anche sul Bilancio. «Sangiuliano si lamenta per la bocciatura dell'emendamento sul centro disabili a Palma Campania solo perché lì ha preso 800 voti - attacca il segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello - la Campania ha 550 comuni ed è evidente che fare un emendamento per finanziare un solo comune solo perché lì si è ottenuto un risultato elettorale positivo significa non avere una logica di sviluppo della Regione. Il metodo Sangiuliano, ovvero regolare con emendamenti i conti in sospeso di quando era ministro o di voler premiare i comuni che lo hanno votato, non è il metodo di Forza Italia».

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21 marzo 2026 ( modifica il 21 marzo 2026 | 11:31)

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