I sindaci che il Pd lascia soli

I «casi» Castellammare di Stabia e Torre Annunziata: scambiati indizi per prove, ombre per colpe

Può la cosiddetta società civile fidarsi ancora del Pd? È questa, ormai, la domanda vera. Può rispondere agli appelli del partito, accoglierne gli inviti a «farsi avanti», a non disimpegnarsi, soprattutto nelle città segnate da un conflitto permanente tra Stato e anti-Stato? 
La vicenda di Castellammare di Stabia, più ancora di quella di Torre Annunziata, dice che la risposta non è affatto scontata. E ciò spiega perché l’assemblea pubblica convocata per oggi dal sindaco Luigi Vicinanza – «No alla camorra, giù le mani da Castellammare» – va ben oltre il perimetro municipale. 

In gioco non c’è solo il destino di un’amministrazione comunale sostenuta anche dal Pd e ora sospinta verso la crisi proprio dal Pd. In gioco c’è la credibilità di quel partito che, in Campania come a livello nazionale, resta la principale forza del centrosinistra. 
Il titolo dell’iniziativa è inequivoco: le mani dei boss, certo. Ma anche quelle di chi, senza atti né........

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