Minorenne accoltellato da tre coetanei per un cellulare: «Giovani pieni di rabbia. Hanno con sé il coltello come le chiavi di casa»

Hanno procurato ferite gravissime ad un minore di origine egiziana

«Siamo stati accerchiati da cinque o sei giovani. Ci hanno minacciato con un coltello e un tirapugni, volevano i nostri telefoni. Abbiamo esitato e ci hanno colpito. È successo tutto in pochi secondi». Il racconto delle vittime è netto, sovrapponibile, privo di sbavature. Uno dei due ragazzi viene colpito allo zigomo con un tirapugni e cade a terra; l’altro sente una fitta improvvisa alla gamba: una coltellata. È il pomeriggio del 28 ottobre dello scorso anno, via Don Bosco, Napoli. A terra resta un diciassettenne di origine egiziana, sanguinante, soccorso poco dopo da una pattuglia dei carabinieri della compagnia Napoli Stella e dal personale sanitario, che lo trasporta d’urgenza all’ospedale Pellegrini. Non morirà, ma le ferite raccontano una violenza esercitata senza esitazione. Da quell’aggressione nasce un’indagine durata 69 giorni, culminata ieri con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre minorenni, due quindicenni e un quattordicenne, compagni di scuola. Il provvedimento è stato emesso dal gip del........

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