Zhanna e Oksana travolte e uccise in strada, il

È accaduto domenica sera a corso Garibaldi. La vettura, guidata da un 34enne ubriaco, poi si è schiantata contro tre auto parcheggiate. Solo 48 ore più tardi, al corso Vittorio Emanuele, un 85enne è stato travolto e ucciso da uno scooter. Oggi alle 12 sit-in in corso Garibaldi: «Tolleranza zero»

Nel riquadro in alto Oksana Kotlova, sotto Zhanna Rubakha

In strada ci sono decine di persone. Un’auto scura compare all’improvviso sul lato destro dell’inquadratura. Al centro, due donne stanno attraversando. Bastano pochi istanti: la vettura le travolge, senza lasciare scampo. È un video di appena 15 secondi quello che inchioda il 34enne arrestato con l’accusa di duplice omicidio stradale per la morte di Zhanna e Oksana, le due amiche ucraine investite poco prima delle 20 di domenica in corso Garibaldi. Una sequenza agghiacciante. Gli ultimi passi insieme, fianco a fianco, lungo quella strada che di lì a poco si sarebbe trasformata nel confine tra la vita e la morte. Un destino amaro e crudele per le due donne, arrivate a Napoli in cerca di una quotidianità possibile e spezzate invece dalla violenza di chi era alla guida sotto l’effetto dell’alcol. Dopo l’impatto la vettura si è schiantata contro tre auto parcheggiate. L’uomo alla guida, 34 anni, è stato arrestato dalla Polizia Locale. Ancora più beffardo il destino di Oksana, che aveva raggiunto la sorella — impiegata come collaboratrice domestica — per sfuggire alla guerra.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità ucraina. Oggi alle 12 è previsto un sit-in proprio in corso Garibaldi, organizzato con il supporto di Europa Verde, per denunciare come «i morti stiano aumentando in modo inaccettabile a causa di criminali della strada». L'ultimo ieri sera, al Corso Vittorio Emanuele, pieno centro di Napoli: l'architetto Italo Ferraro, 85 anni,  docente universitario e saggista, è stato travolto da uno scooter mentre attraversava la strada. 

Due donne ucraine investite e uccise a Napoli: il video choc dell'incidente

Alla protesta parteciperanno anche il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere municipale Gianpiero Parrella.«Siamo davanti all’ennesima tragedia annunciata — ha dichiarato Borrelli —. Vite spezzate da chi sceglie di mettersi alla guida senza alcun rispetto per le regole e per la vita degli altri. Non possiamo più limitarci al cordoglio: serve una reazione forte, concreta, immediata».Parole cariche di dolore e rabbia, ma anche di lucidità: «Questa è una strage silenziosa che si consuma ogni giorno sulle nostre strade. Occorrono controlli serrati, tolleranza zero per chi guida sotto effetto di alcol o droghe, e sanzioni esemplari. Non è più accettabile morire così». «Napoli — ha aggiunto — deve diventare una città sicura, dove attraversare la strada non sia un rischio mortale. Lo dobbiamo a Zhanna, a Oksana e a tutte le vittime innocenti di questa violenza quotidiana».

Vai a tutte le notizie di Napoli

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania

24 marzo 2026 ( modifica il 24 marzo 2026 | 12:33)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione


© Corriere del Mezzogiorno