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Bruno Petrone, il calciatore accoltellato ai "baretti": «Sono tornato in campo per fare gol. La cicatrice è la mia rinascita»

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12.05.2026

Il calciatore che a fine dicembre fu accoltellato a Napoli da una baby gang: «Da quella sera mi guardo attorno»

Centotrenta giorni per tornare alla vita. Quella vera. E arriva dopo un gol come un’esplosione di gioia. La maglietta sfilata in corsa, il pubblico che esulta, il torace nudo e una cicatrice lunga circa quindici centimetri che spicca sull’addome. «L’ho mostrata con orgoglio, non me ne vergogno. Fa parte di me». Quella cicatrice è il segno che Bruno Petrone, calciatore 18enne dell’Angri, porterà con sé.

Era la notte tra il 26 e il 27 dicembre scorso quando a Napoli, nella zona della movida, fu accoltellato brutalmente da un gruppo di ragazzini, poi identificati e arrestati. La lama fece danni profondi. Bruno, originario di Minturno, ha subito l’asportazione della milza. I medici........

© Corriere del Mezzogiorno