Pubblicità con Cristo che beve birra invita i fedeli al bar dopo la Via Crucis: interviene il vescovo |
Ad Acerra un pub ha diffuso una locandina con l'immagine di Gesù Cristo, con in mano una birra, per invitare i clienti a bere dopo la Via Crucis. Di Donna: «No alla strumentalizzazione dell'immagine sacra di Gesù»
«C'è un clima diffuso a livello globale.. si strumentalizza la religione. Pure dalle nostre parti la religione viene strumentalizzata. Si pensi a una certa religiosità ostentata dai nostri mafiosi e camorristi: anch’essi hanno un Dio, che sosterrebbe - ne sono convinti - le loro malvagità. Fino ad arrivare a forme di strumentalizzazione più banale, di bassa lega: proprio l’altro giorno mi hanno fatto vedere un video... ad Acerra c’è un bar che pubblicizza sé stesso esibendo la figura di Gesù con una birra in mano».
Queste le parole di monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza Episcopale Campana, che durante l'omelia pronunciata nella Domenica delle Palme ha commentato la trovata pubblicitaria di un bar che ha usato il volto di Gesù Cristo e, probabilmente con l'uso dell'intelligenza artificiale, gli ha messo tra le mani un boccale di birra.
«Uagliù! Da quanto tempo nun ce sentimmo?! Ci mancate assai.. in occasione della "Via Crucis", allestiremo uno stand con birre e drink. Nu giretto vo' venite a fà?». Questo il messaggio utilizzato dal bar che per promuoversi ha usato l'immagine sacra, sfidando il sentimento religioso di una comunità particolarmente vicina alla Diocesi territoriale.
Anche diversi cittadini si sono indignati ed hanno chiesto di smettere di utilizzare il volto di Gesù soprattutto in questo periodo di Quaresima: «Celebriamo la resurrezione di Gesù Cristo, la vittoria della vita sulla morte. Per noi cattolici è un momento importante, siamo nella settimana santa e chiediamo rispetto».
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