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Metropolitana, da lunedì

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21.03.2026

In Anm accordo economico con i macchinisti da 140 euro (lordi) mensili

Poco più di un anno e mezzo dopo l’apertura, che avvenne nel luglio 2025, finalmente la Linea 6 della metropolitana di Napoli garantirà anche il servizio pomeridiano. Finora, infatti, a causa della mancanza di personale le corse si interrompevano intorno alle ore 15. Da lunedì prossimo e per un periodo sperimentale che durerà fino al 30 giugno si cambia registro, sia pure cinque giorni alla settimana, perché il sabato e domenica tutto rimarrà come prima. Con esclusione del week end, dunque, le ultime corse partiranno alle 21.10; le prime alle 7.10. Sabato e domenica l’ultima corsa sarà alle 14.50, come accade ora; la prima sempre alle 7.10. Il prolungamento del servizio pomeridiano cinque giorni su sette è il frutto di diverse novità. Una è l’accordo tra Anm ed i sindacati che è stato raggiunto alcune settimane fa. 

«Prevede — informa Adolfo Vallini, esponente della Unione sindacale di base — la flessibilità del personale tra le Linee 1 e 6 della metro. I lavoratori hanno dato la propria disponibilità ad essere impiegati indistintamente sull’una o sull’altra tratta ed hanno ottenuto in cambio una indennità di 7 euro lordi al giorno. In considerazione del fatto che i giorni di lavoro sono una ventina al mese, porteranno a casa in virtù della disponibilità alla mobilità tra Linea 1 e Linea 6 circa 140 euro lordi mensili di indennità».C’è poi un altro elemento che ha permesso il prolungamento pomeridiano delle corse e lo sottolineano da Anm: l’azienda ha effettuato nei mesi scorsi assunzioni di alcune decine di manutentori ed operatori di stazione tramite concorsi. Non pochi provengono da aziende del Nord ed hanno trovato nel bando l’opportunità di rientrare in città. Sono stati anche assunti macchinisti con le medesime modalità di concorso per la Linea 1. 

La prossima tappa verso l’entrata a pieno regime della ex Ltr, progettata all’epoca di Italia 90, sarà l’utilizzo dei nuovi treni, i quali sostituiranno quelli oggi in uso, molto piccoli e datati. Il Comune di Napoli ne ha acquistati 22 dalla Hitachi Rail. Ogni carrozza è lunga oltre 39 metri e larga 2,2. La consegna del primo treno è prevista entro la primavera, se non ci saranno ritardi e contrattempi. Occorrerà comunque ancora tempo prima che i nuovi convogli entrino in servizio. Servirà infatti il nulla osta da parte dell’Ansfisa, l’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, e dovrà essere ultimato il deposito-officina in costruzione a piazzale Tecchio. L’obiettivo del Comune, secondo quanto dichiarato dal sindaco Manfredi in diverse occasioni, è di mettere in servizio entro la fine del 2026 i primi due nuovi treni, i quali dovrebbero consentire di ridurre drasticamente l’attesa dei viaggiatori della Linea 6, che oggi è di circa 15 minuti tra una corsa e l’altra.

 Con i nuovi treni si dovrebbe scendere ad intervalli di frequenza tra le partenze di circa 8 minuti. Il tragitto coperto dai treni della Linea 6 va da piazza Municipio a piazzale Tecchio attraverso le stazioni di Chiaia, San Pasquale, Arco Mirelli, Mergellina, Lala,viale Augusto. A piazzale Tecchio un sottopassaggio, che avrebbe dovuto essere aperto pochi giorni dopo l’inaugurazione di luglio 2024, dovrebbe permettere ai viaggiatori di accedere alla stazione Eav della Cumana senza la necessità di uscire fuori. Non ha tuttavia mai aperto al pubblico perché tra Eav ed Anm ci sono state incomprensioni relative alla predisposizione delle obliteratrici necessarie a convalidare i biglietti. E’ dunque per ora solo una via di fuga in caso di emergenza.

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21 marzo 2026 ( modifica il 21 marzo 2026 | 07:15)

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