Abusivismo a Sorrento, abbattuto resort vicino all’Oasi WWF a 16 anni dalla sentenza
Eseguito il provvedimento per Fattoria Marecoccola: demoliti ristorante e cottage
Sedici anni dopo la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Torre Annunzata, è stata eseguita la demolizione dei molteplici abusi edilizi che erano stati realizzati a Sorrento in una struttura turistico – residenziale denominata Fattoria Marecccola, non lontano dall’oasi del Wwf.
Le opere edili avevano deturpato un sito naturalisticamente molto pregiato, dal quale l’occhio spazia fino agli isolotti dei Galli ed a Capri e che è sottoposto a molteplici vincoli paesaggistici. La demolizione è stata effettuata dagli stessi proprietari, grazie alla regia ed all’opera di sensibilizzazione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che è coordinata da Nunzio Fragliasso e che è molto impegnata sul versante del contrasto agli illeciti ambientali. Le opere abusive demolite, per complessivi 5.722 metri cubi, consistevano in 3 fabbricati su tre livelli; un fabbricato su due livelli; una piscina a sfioro lunga poco più di 12 metri e larga circa 5 metri e mezzo; una strada. Quest’ultima era stata realizzata in parte in calcestruzzo, in parte in bitume ed in parte in pietra e collegava i vari edifici. C’era pure un’area a parcheggio in brecciolino, che era stata ricavata nella zona a monte del complesso turistico - ricettivo. Nel corso degli anni, in sostanza, una delle aree paesaggisticamente più pregiate di Sorrento era stata radicalmente trasformata da una serie di interventi che non avrebbero mai potuto essere realizzati in quella zona.
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