We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Nuovo governo, il Sud (per ora) vince

2 0 0
06.09.2019

Che duri almeno fino al 2021, quando comincerà il semestre bianco, è molto probabile. Che dia veramente una sterzata al Paese, appare invece meno credibile. Anche perché il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte nasce senza un cromosoma fondamentale nel dna di un’alleanza: il collante politico. Quel che tiene in piedi tutto, finora, è un patto notarile di reciproca convenienza, l’imprevista saldatura di interessi storicamente contrapposti. Attenzione, però. L’occasione per imprimere una svolta al decrepito sistema di partiti e movimenti sorto dopo il tracollo della prima Repubblica, esiste eccome: Cinque Stelle, Pd, Leu e altre liste di varia estrazione potrebbero finalmente lavorare insieme alla costruzione di un fronte riformista capace di ricucire in un disegno organico le confuse istanze che si sono alternate sul proscenio durante gli ultimi anni e di regalare, conseguentemente, un profondo ricambio della classe dirigente chiamata a realizzare tale progetto. Un’identica opportunità potrebbe essere colta dallo schieramento moderato se, approfittando del trasloco all’opposizione di Salvini, fosse in grado di ridimensionare la sua ipoteca sul centrodestra. Dal canto loro, i progressisti avrebbero la chance di riallacciare un minimo di rapporto con l’elettorato giovanile, quei millennials figli........

© Corriere del Mezzogiorno