Conte, dopo-Cremonese amaro: «Lukaku? È venuto a Castel Volturno, io ero lì ma non mi ha salutato» |
Segnali di gelo e di addio a fine stagione con il suo ex pupillo: «Mi è dispiaciuto molto». E sul momento azzurro: «Troppe critiche dopo la Lazio»
Antonio Conte a fine partita contro la Cremonese non le manda a dire a Romelu Lukaku, quello che ormai si può definire come suo ex pupillo. Alla domanda se avesse parlato con l’attaccante belga, tornato solo per un giorno a Napoli, l’allenatore pugliese e’ stato lapidario: «L'ho visto? No. Non ho avuto l'opportunità di parlargli. Lui è venuto al centro, ha parlato con un dirigente ma con me no. Io ho l'ufficio lì, nessuno è venuto a bussare alla mia porta. Mi è dispiaciuto tanto questo, un messaggio, qualcosa. Un allenatore cerca di dover capire tutti ma nessuno cerca di capire l'allenatore».
Le critiche alla squadra
Poi sulla partita con la Cremonese ha aggiunto: «Contro la Lazio alla fine abbiamo avuto il 70 di possesso palla senza mai prendere lo specchio della porta. Lì nulla è andato nel verso giusto, oggi grande voglia, determinazione e rivalsa. Dopo la Lazio mi sembra siano arrivate critiche eccessive, per una squadra che ha vinto uno scudetto ed una supercoppa come ai tempi di Maradona, è al secondo posto in una stagione piena di infortuni. Ci mancano ancora 4 giocatori, abbiamo fatto una stagione difficilissima. Stare li è qualcosa di veramente importante, non voglio portare a spasso nessuno. I ragazzi devono e meritano di finire nel migliore dei modi per il lavoro che hanno fatto, e devono lasciar parlare. La comunicazione è fondamentale, e magari gli altri fanno una comunicazione diversa..».
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