Domenico Caliendo, è nata la Fondazione. La mamma: «Darò agli altri quello che noi non abbiamo avuto» |
Patrizia Mercolino: «Saremo accanto ai cittadini e alle istituzioni per il miglioramento servizio sanitario»
«Questa Fondazione servirà a portare avanti la memoria di Domenico. Abbiamo già raccolto 45mila euro e voglio ringraziare le persone che ci sono state vicine e che hanno contribuito». È commossa mamma Patrizia Mercolino mentre firma la nascita della Fondazione Domenico Caliendo, che porta il nome del suo piccolo guerriero, morto dopo un trapianto di cuore fallito e sessanta giorni trascorsi attaccato ad un macchinario per la circolazione extracorporea.
«L'idea della Fondazione è nata al Monaldi, sul lettino nel reparto di terapia intensiva. Ora voglio portare Domenico dappertutto e voglio offrire ad altri tutto quello che Domenico non ha ricevuto e che io non ho ricevuto. Non ho ricevuto comprensione, mi è mancata la comunicazione, la fiducia».Patrizia Mercolino sarà la presidente della Fondazione, accanto a lei come vicepresidente ci sarà l'avvocato Francesco Petruzzi, e ancora l'avvocato Giovanni Rea come tesoriere e il commercialista Marco Gallinoro come revisore «figura di garanzia a terzi per dimostrare che i fondi non verranno distorti, ma saranno utilizzati solo per gli scopi della Fondazione». A spiegare gli obiettivi della Fondazione è stato l'avvocato Petruzzi: «Vogliamo garantire assistenza legale anche a chi non ha diritto al gratuito patrocinio, quelle famiglie che non avrebbero mezzi economici per affrontare le spese collaterali in queste tipologie di cause. Ma ci occuperemo anche dell'organizzazione di eventi e iniziative, saremo accanto ai cittadini e alle istituzioni per il miglioramento servizio sanitario attraverso la promozione di raccolte fondi in favore di strutture sanitarie e per organizzare attività benefiche sempre in campo sanitario. E ancora, per offrire un percorso psicologico alle persone che hanno subito un danno da colpa medica o hanno perso un prossimo congiunto». Per sostenere la Fondazione, la città di Napoli e gli artisti si stanno già muovendo per organizzare eventi ed iniziative: «Ad oggi – ha spiegato Petruzzi – siamo stati contattati e confidiamo ad esempio in Sal Da Vinci, che si è proposto di organizzare una partita con la Nazionale Cantanti per devolvere l'incasso o una parte di esso. Si sta organizzando una serata al Teatro San Carlo, mentre Francesco Merola sta organizzando un concerto al Teatro Totò. E ancora poi una partita del cuore che si terrà allo stadio Maradona».
Vai a tutte le notizie di Salerno
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Partecipa alla discussione