Napoli, con il Torino Anguissa e De Bruyne in panchina. E sarà una festa per Sal Da Vinci
Forse qualche spezzone di partita stasera per i due lungodegenti, lo scozzese al posto di Lobotka in tandem con Elmas. Passerella pre-partita per il vincitore di Sanremo
Un anno fa nella rincorsa verso lo scudetto Conte definiva ogni partita come una finale. Tutto iniziò dopo il pareggio contro l’Inter, il gol di Billing fu la svolta.In questa stagione la lotta per lo scudetto è di fatto scivolata via ma, dopo due trofei vinti in due annate, c’è un altro obiettivo che scalda i cuori dello spogliatoio: conquistare la qualificazione alla Champions League.
Stasera contro il Torino si gioca al Maradona, il luogo ideale per gli azzurri dove sono imbattuti da un anno e mezzo in serie A, che tra l’altro vivrà un’atmosfera elettrizzante nel pre-partita con il saluto di Sal Da Vinci.
Mancano undici finali e le prossime tre sfide hanno un peso specifico rilevante perché contro Torino, Lecce e Cagliari, con due incontri su tre al Maradona, il Napoli può approfittare degli scontri diretti tra le concorrenti per blindare la qualificazione alla Champions. Conte insiste tanto con i suoi ragazzi, vuole che sentano la responsabilità di costruirsi il proprio futuro. Oggi non ci sarà Lobotka, rientrerà tra i convocati per la sfida contro il Lecce, puntando a smaltire il sovraccarico al bicipite femorale della coscia sinistra.
Gilmour è pronto a tornare in campo dal primo minuto, 125 giorni dopo l’ultima volta, quando dopo trenta minuti si fermò al Maradona contro il Como. L’ex Brighton è uno dei tanti lungodegenti dell’organico, ha patito i tormenti della pubalgia e si è anche operato a Londra. Gradualmente sta ritrovando il campo, ha totalizzato 28 minuti nei due spezzoni contro Roma e Verona e, complice l’infortunio di Lobotka, è pronto per riprendersi la cabina di regia del Napoli. Sarà l’ennesima coppia atipica di questa stagione in mezzo al campo con Elmas confermato in mediana, Vergara, che ritirerà il premio del mese di febbraio conferito dalla Lega Serie A prima della gara, e Alisson Santos sulla trequarti a sostegno di Hojlund.
La novità è prevista nel reparto difensivo. Conte, come avvenne a gara in corso contro la Fiorentina in emergenza a causa dell’infortunio di Di Lorenzo, dovrebbe schierare la difesa a tre composta solo da giocatori di piede mancino: Juan Jesus, Buongiorno e Olivera. Sarebbe una rivoluzione anche per la costruzione del gioco dal basso con quattro mancini su cinque tra i tre centrali e i due quinti, Spinazzola è l’unico di piede destro che tra l’altro agirebbe a sinistra. Dalla panchina inoltre ci sono altri due mancini pronti a fornire un ricambio a gara in corso: Gutierrez, che sembra indietro nel ballottaggio con Politano, e Giovane, decisivo con l’assist per Lukaku a Verona.
A proposito di risorse dalla panchina, rappresenterà un fattore dentro la gara la possibilità di utilizzare magari per uno spezzone Anguissa e De Bruyne. Hanno trascorso l’intera settimana in gruppo e ieri nelle partitelle di preparazione per Napoli-Torino hanno dato segnali incoraggianti. In attesa di McTominay e Lobotka, i Fab Two possono fornire entusiasmo, adrenalina e autostima e importanti soluzioni tecniche. Quanto manca Anguissa in fase di costruzione, riguardo all’energia nel lavoro senza palla, negli inserimenti che portano ai gol? Quanto può dare De Bruyne con le qualità balistiche, la visione di gioco, le intuizioni tecniche considerando anche la voglia di tornare ad essere incisivo nel Napoli e riprendersi il Mondiale da protagonista? Che bello porsi queste domande per il rush finale. L’emergenza non è andata via ma vedere Anguissa e De Bruyne in panchina al Maradona mette già il sorriso al Napoli a caccia della Champions League .
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