Napoli invasa da 400 mila turisti, ad aprile
Sold out a Sorrento e in altre località costiere. Code di ore al Mann e per il Cristo velato
Napoli vince. Il turismo premia, a Pasqua e a Pasquetta, la città d’arte che propone affacci sul mare, isole a portata di sguardo, proposte gastronomiche dal facile appeal, gallerie ricche di tesori, strade da scoprire che sono musei a cielo aperto. E così Partenope si conferma, con Roma, la città che conquista il podio delle preferenze dei visitatori italiani e stranieri. Sul podio, sul fronte regionale, anche l’intera Campania con località interne di grande interesse per gli appassionati della scampagnata del lunedì in Albis.
La Pasquetta di napoletani e turisti è stata vissuta su fronti diversi. Molti si sono riversati sulle spiagge di Posillipo e a Mappatella beach per un primo tuffo (comunque per bagnanti che non temono i brividi), altri hanno affollato il Lungomare e il centro storico. Colpo d’occhio di grande effetto in tutta la città con fiumi di persone a piedi sotto il sole e traffico impazzito che è diventato di gestione ancora più ardua a ridosso della partita del Napoli con il Milan. I turisti hanno trovato una città baciata da una brillante primavera — dopo i rigori meteorologici della Settimana santa — e con musei e gallerie aperti gratuitamente nel giorno di Pasqua, che ha coinciso con la prima domenica del mese.
Occasione che ancora una volta ha premiato il Mann: qui all’ingresso si sono formate lunghe file. Conferme senza cedimenti anche per il Cristo velato, sold out da giorni: le prenotazioni sono bloccate fino a mercoledì. E, per gli appassionati di variazioni sul tema dell’arte, c’è stato il tour al largo Maradona nei Quartieri o le maratone gastronomiche intitolate a tortano e pastiera. Fra le proposte nuove per questa Pasqua la possibilità di passeggiare a 40 metri di altezza sul tetto del duomo di Napoli per ammirare, a 360 gradi, il panorama dell’intera città. O una passeggiata nel Giardino romantico del Palazzo Reale, appena riaperto dopo un lungo restauro.
L’osservatorio del Comune e il Centro studi di Confesercenti hanno provato a fare due conti in proiezione sul risultato di una affluenza record: 400mila turisti nella sola Napoli, 600mila in Campania. Ed è solo l’inizio. Nel corso di aprile le preferenze per Napoli saranno confermate dall’arrivo di quasi 2 milioni di visitatori, un dato quasi raddoppiato rispetto al 2025. In linea con il trend annuale, in aumento del 10/15% rispetto al 2025, con un incremento dei visitatori internazionali (oltre il 55% del totale presenze) e una permanenza media di 2,5/3 notti. E tutto questo malgrado la guerra nel Golfo e i rincari record del carburante. Sebbene nel weekend pasquale i tanti turisti italiani siano stati percentualmente di più rispetto a quelli stranieri — bloccati proprio dall’effetto guerra — arrivando in città soprattutto con le navi da crociera, ma anche con i collegamenti aerei.
Confesercenti ha stimato in arrivo all’aeroporto di Capodichino di 4.189 voli per il solo mese di aprile. Federalberghi riferisce di numeri che tengono rispetto allo scorso anno soprattutto grazie ai flussi last minute. Lo scorso anno il risultato delle camere occupate fu di poco superiore all’80%, quest’anno le previsioni pari al 78,73% sono state superate da chi ha scelto Napoli all’ultimo momento. Una opzione che — anche a causa delle congiunture internazionali — ha riguardato in gran prevalenza il mercato italiano. Ma le festività hanno fatto felice anche Sorrento, dove si è registrato il sold out e altre località costiere.
«Pasqua è storicamente un momento di ripartenza del turismo cittadino dopo mesi invernali che nel 2026 hanno fatto segnare un rallentamento rispetto al 2025 — sottolinea la presidente di Federalberghi, Francesca Pagliari —. Grazie al last minute, abbiamo quasi raggiunto in questo weekend i numeri dello scorso anno a Pasqua e ci auguriamo di proseguire in questa direzione. Nutriamo grandi aspettative dalla nascita della Dmo che potrà rappresentare un importante veicolo organizzativo e promozionale del comparto turistico e insistiamo affinché una parte sempre più consistente di quanto incassato con l’imposta di soggiorno venga destinata all’assessorato al Turismo. In modo da adottare politiche di sviluppo del comparto concrete condivise con le associazioni di categoria».
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7 aprile 2026 ( modifica il 7 aprile 2026 | 07:28)
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