Giornate Fai di Primavera, il Maradona
Tornano le visite (21 e 22 marzo) ai luoghi storici. Facciata e piano nobile, il tour nell’edificio di via dei Mille
Il 21 e il 22 marzo tornano le giornate Fai di Primavera. Che quest’anno in Campania ruotano intorno ad alcune novità di grande appeal. Fra i luoghi da scoprire inseriti nelle proposte del Fondo ambiente italiano per questa edizione ci sono Palazzo d’Avalos e lo stadio Maradona. Il primo appuntamento è riservato agli iscritti Fai: sotto i riflettori c’è una dimora storica che fino al 2023 è stata di proprietà dei d’Avalos, dei quale custodiva una preziosa messe di documenti — che documentano la storia del Regno di Napoli dal XIII al XX secolo — spostati ora all’Archivio di Stato. La visita è un viaggio alla scoperta del restauro della facciata (durato 20 lunghissimi anni) e degli appartamenti affrescati al piano nobile.
Di tutt’altro sapore la visita alla stadio Maradona — aperta a tutti, senza prenotazione, con ingresso da via Gianbattista Marino al gate 20, settore distinti — che sarà svelato da una prospettiva insolita. Non come spettatori dagli spalti, ma proprio come i calciatori prima di un match, si potrà osservare da vicino il terreno di gioco: il racconto si sviluppa intrecciando la storia urbanistica di Fuorigrotta con l’importanza della costruzione dello stadio e le sue caratteristiche architettoniche, simbolo della modernizzazione dell’area occidentale della città. E, per gli appassionati di calcio, imperdibile la scoperta del Miglio Azzurro, il tratto percorso dai calciatori prima di entrare in campo.
Sono complessivamente 16 i luoghi che nel corso del fine settimana saranno aperti e visitabili nella provincia di Napoli. Da segnalare la fonderia nolana Del Giudice, moderno complesso di archeologia industriale dove sarà possibile ammirare la copia fedele della Madonnina del Duomo di Milano realizzata per Expo 2015. Fra gli altri luoghi ci sono l’Anfiteatro Cumano a Bacoli e il percorso archeologico del Rione Terra a Pozzuoli. E i «classici» Baia di Ieranto e Villa Rosebery, residenza napoletana del presidente della Repubblica a picco sul mare, dall’incantevole stile neoclassico. In Campania salgono invece a 54 i luoghi eccezionalmente aperti per il pubblico di una iniziativa giunta alla XXXIV edizione, presentata a Roma dal presidente Fai Marco Magnifico, alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Due giorni di appuntamenti nel corso dei quali le iscrizioni al Fai e le donazioni costituiranno una base forte per tutelare e salvare centinaia di luoghi del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Siti grandi e piccoli come testimonia l’elenco delle aperture campane, fra cui figurano il museo immersivo e archeologico di Avella, il parco sorgenti Ferrarelle di Riardo — altro appuntamento fisso delle giornate di Primavera —, la chiesa di San Leone XI di Sessa Aurunca e la sorprendente raccolta dei presepi della famiglia Natella a Salerno.
In tutta Italia sono complessivamente 780 i luoghi della cultura che apriranno in 400 città, visitabili a contributo libero in occasione di quello che è riconosciuto come il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico, alla cui riuscita concorrono i volontari delle delegazioni e dei gruppi Fai e apprendisti ciceroni: studenti della scuola secondaria formati dal loro docenti.
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