De Gregorio: «Ho gestito Eav senza compromessi, ma quante pressioni dai politici»
L'amministratore uscente della holding regionale dei trasporti: «Avrei voluto condividere il percorso di cambiamento. Devo dire grazie a De Luca per la fiducia, ma non sono deluchiano»
Umberto De Gregorio, la sua esperienza di amministratore Eav è stata interrotta dalle dimissioni dei due componenti del cda, Paola Capobianco e Fabrizio Martone. Ritiene di essere stato vittima di un disallineamento temporale: ha risanato i conti di Eav, ma non è riuscito a risolvere in tempo i problemi concreti del servizio, con i ritardi dei treni nuovi della Vesuviana?«Abbiamo assunto 1.250 persone. Avviato investimenti per diversi miliardi. Messo in esercizio treni nuovi sulla metropolitana, sulla Cumana, sulla Piedimonte e Benevento. Sulla gomma, da 110 bus con età media di 18 anni, oggi siamo a 400 bus con età media di 5 anni. Abbiamo ereditato il fallimento di Eavbus e Ctp. Ricomprato dai fallimenti beni immobili e beni mobili. Tolto l’amianto dal capannone di Ponticelli dove si svolge la manutenzione dei treni della Vesuviana senza mai interrompere la lavorazione. Realizzata la nuova stazione di Scampia, di Kapoor a Monte Sant’Angelo, di Baia e tante altre. Abbiamo riattivato la linea 7, quasi completate le stazioni della Metro linea 1 da Scampia a Di Vittorio. Contrattualizzata la linea 10».
Il risanamento dei conti Eav è partito con i 591 milioni........
