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Amazzonia Gli occhi aperti del Sinodo e una tradizione da ricordare

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12.10.2019

Ci sono Stati in cui a comandare sono le mandrie di bovini. Come quello brasiliano di Tocantins, che di capi di bestiame ne conta più di nove milioni a fronte del milione e mezzo di abitanti. Di questo non immaginario Paese di Bengodi degli allevamenti intensivi e dell’agro-business ha parlato al Sinodo sull’Amazzonia un vescovo di quella regione: «Qui tutto il bestiame è vaccinato, le persone no. E su queste gravano, oltre agli interessi di pochi, l’avvelenamento da pesticidi usati nelle sterminate colture intensive di soia per alimentare il bestiame e il fumo dei disboscamenti procurati per ottenerle». Una parte non marginale della carne consumata in Europa pare venga da qui. E già sapere da quale filiera di costi in termini di esseri umani, ambiente e bestiame provenga la bistecca che abbiamo davanti potrebbe indurci a più di una riflessione.

Ma questo è solo un esempio dei tanti portati nella prima settimana di lavori sinodali in Vaticano per renderci conto di quanto sia larga e profonda la voragine dei sacrifici umani e ambientali scavata dai diktat del business globale, dei potentati che sottomettono tutto al dio denaro, di una certa economia ossessionata dalla speculazione e dal lucro che........

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