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La Giornata mondiale Missione è cambiare il cuore del mondo

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19.10.2020

La missione ha bisogno di un cuore, che vuole il meglio per la vita degli altri. E di mani, di braccia, che lavorano su quel desiderio, perché non resti sogno ma diventi storia, memoria, comunità. Mani che sollevano chi è caduto, che si allungano in una carezza sul viso dello scoraggiato, mani unite nella preghiera. E che così si trasformano in grido, richiesta d’aiuto, impegno, ringraziamento. Mani che, sfiorando i grani del Rosario, regalano aria nuova al respiro dell’anima, a illuminare nella luce di Dio gioie e dolori che sono solo nostri e insieme di tutti.

Potrà sembrare strano ma la Giornata missionaria che si celebra oggi in tutto il mondo è innanzitutto un invito alla preghiera, perché, nella logica del Padre e dei figli che lo cercano con sincerità, tutto parte da lì. A maggior ragione nei giorni del Covid, quando il triste elenco dei morti e dei contagi fa da richiamo quotidiano alla nostra fragilità, diventa un faro acceso sul grande bisogno che abbiamo di rapporti sociali, di relazioni, sia singole sia comunitarie, con il nostro prossimo.

E con il Signore. «Eccomi, manda me», lo slogan dell’evento odierno non è allora che la........

© Avvenire


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