I dissidenti fanno ancora paura e febbraio è il mese che smaschera i regimi
Febbraio è un mese con una sequenza di date scolpite nella memoria della storia lontana e recente. La Giornata dedicata al ricordo per le vittime delle foibe arriva quest’anno subito dopo la nuova condanna a sei anni di carcere per Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace, una delle figure simbolo della dissidenza iraniana. Lo stesso giorno è arrivata anche la condanna per Jimmy Lai, ex magnate dei media di Hong Kong, tra i protagonisti pro-democrazia nell’ex colonia britannica e perseguitato dopo le proteste di massa del 2019. Per lui una pena durissima considerata l’età (78 anni) e le precarie condizioni di salute. Il 16 febbraio, inoltre, saranno già due anni dalla scomparsa di Alexey Navalny, il noto dissidente russo deceduto nella colonia penale “Lupo Polare”. Il 24 entreremo nel quinto anno di guerra in Ucraina e, oggi, nelle carceri della Federazione - secondo l’ong russa OVD Info - i reclusi per avere dissentito sono 1.923 e 4.339 i perseguiti. Una........
