Minneapolis, Torino e il falso dilemma della sicurezza
Minneapolis prima, oggi Torino. Le città sembrano più insicure, i cittadini più soli, impauriti e disorientati. Riemerge così una vecchia ricetta, apparentemente semplice: più sicurezza in cambio di meno libertà, oppure più libertà accettando un contesto meno sicuro. Un trade-off presentato come inevitabile. Questa narrazione è potente, ma anche rassicurante. Divide il mondo in due campi contrapposti: i “securitari” e i “movimentisti”, quelli che invocano ordine e controllo e quelli che difendono spazi di autonomia e conflitto. Alimenta conflitti simbolici e politici, semplificando il dibattito pubblico e segmentando la società in identità contrapposte. Ma proprio qui sta il problema, siamo davvero sicuri che la sicurezza si giochi su un equilibrio instabile tra libertà e controllo, o stiamo usando questo schema per evitare di affrontare un vuoto più profondo?
La questione non........
