Convivere con il potere invece di vigilare. Il "Post" di Bezos |
Jeff Bezos non ha solo appena licenziato 300 giornalisti su 800: ha semplicemente posto fine al Washington Post per come lo abbiamo sempre conosciuto. È un colpo, quello del numero uno di Amazon ed editore del Post dal 2013, che ridefinisce l’identità di una testata storica e la sua relazione con la realtà. Una mutazione, più che un riassetto. Bezos aveva comprato il Post in piena era obamiana, quando il giornale era in difficoltà economiche ma conservava ancora una missione chiara. Durante il primo mandato Trump, quella missione era diventata un baluardo democratico davanti a un populismo arrembante. Poi, nell’imminenza del ritorno trumpiano, la sterzata: il divieto alla redazione di pubblicare (secondo la prassi dei grandi giornali americani) un endorsement a Kamala Harris, con 200mila abbonamenti evaporati in 24 ore. Una scelta che ha incrinato il patto con i lettori e anticipato il terremoto attuale.
Detto........