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L'oltraggio dei roghi in Campania Respiriamo l'inferno senza colpa. Ora basta

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14.09.2019

Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio, venerdì scorso ha dovuto cambiare idea. Parlo, naturalmente, dei dubbi veri di una persona intellettualmente e moralmente onesta. Perché i "dubbi" che continuano ad avere coloro che, in un modo o in altro, fanno affari milionari riducendo (o lasciando ridurre) in fumi e ceneri tossici gli scarti industriali che non sanno come smaltire legalmente, dubbi non sono, ma menzogne. La fantasia degli antichi ha sempre immaginato e raffigurato l’inferno come una fornace ardente. Per dare l’idea della sofferenza, della distruzione, del tormento. Occorre ammettere che ci sono riusciti a far i vedere e vivere un inferno in terra. Le fiamme alte, i fumi neri, i fetori velenosi che si sprigionano dagli enormi roghi che siamo costretti a subire, non possono che essere paragonati all’inferno.

Un inferno che la Campania, venerdì scorso, ancora una volta, ha dovuto sopportare con orrore e terrore. Si è iniziato da Battipaglia, ridente cittadina del Salernitano. Nella notte, in fumo sono finite tonnellate di pneumatici ammassati in un’azienda. I cittadini, già allarmati da........

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