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Il Mes serve, aspettare no l grave errore di strategia dell’Italia

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21.10.2020

Diciamolo chiaramente in premessa: non richiedere oggi – anzi, non averlo già fatto ieri – i circa 37 miliardi del Mes per affrontare l’emergenza sanitaria si rivelerà, prima che un abbaglio tecnico, soprattutto un grave errore politico. Di strategia politica. Laddove in politica, come in qualunque altra situazione, la strategia si distingue dalla tattica per capacità di scegliere il momento giusto in cui agire considerando i tempi lunghi e l’intero scacchiere, non solo la prova del giorno dopo.

Per prima cosa non siamo soli. Il mondo intero è in lotta con il virus e con la distruzione del tessuto economico e sociale che la pandemia comporta. A noi come agli altri servono tutte le risorse disponibili per vincere il prima possibile, anche quelle finora inedite stanziate dall’Europa con le prove generali di mutualizzazione del debito.

Vero, utilizzare le linee di credito precauzionali (Eccl) del Meccanismo europeo di stabilità significa affastellare altro debito, non vuol dire avere pasti gratis, seppur a un costo più contenuto e tale da farci risparmiare, ai rendimenti attuali, alcuni miliardi di euro in 10 anni. Certo, quello del Mes è un prestito 'privilegiato', nel senso che, in caso di default, andrebbe onorato prima di quello 'tradizionale', costituito da titoli governativi come il........

© Avvenire


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