Ma la riforma della giustizia serve a cambiare le sentenze? |
Qualcosa non torna. Siamo oramai abituati alle aspre critiche che i politici nostrani rivolgono a iniziative o a provvedimenti giudiziari, screditando la giurisdizione. Da qualche tempo, però, nelle dichiarazioni di importanti esponenti della maggioranza, viene anche indicata la soluzione per superare questo dato conflittuale, deleterio per la democrazia: nel senso non già di evitare le censure, ma di riuscire a scongiurare provvedimenti ritenuti censurabili. Limitandoci per ragioni di spazio solo ad alcuni esempi. Quando il pubblico ministero promosse ricorso in Cassazione contro il provvedimento con cui il ministro Salvini era stato assolto nel caso “Open arms”, lo stesso Ministro definì il ricorso surreale o un atto di accanimento giudiziario, ritenendolo ingiustificato e politicizzato, auspicando la separazione delle carriere e la responsabilità civile dei magistrati. Nella sentenza della Corte dei Conti relativa al progetto di Ponte sullo stretto di Messina è stato ravvisato «un altro atto di invasione di giurisdizione sulle scelte del Governo e........