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Educazione e disincentivi Dagli aerei alle merendine, altra visione e tasse diverse

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24.09.2019

Meno consumismo più investimenti sulla persona: così potrebbe essere sintetizzata la proposta del ministro Fioramonti di tassare merendine e voli aerei per finanziare la scuola. Una proposta che merita di essere considerata senza superficialità polemica perché non ha solo valore di strategia finanziaria, ma di visione della società. Voli e merendine simboleggiano, infatti, due grandi ferite del nostro tempo: inquinamento e mala salute, che sono frutto di mancanza di rispetto per la persona umana e per il Creato, la lacuna di fondo da cui origina ogni nostro problema.

L’aspetto più preoccupante dei voli è rappresentato dalle emissioni di gas a effetto serra. Solo in termini di anidride carbonica, il settore aereo contribuisce al 2-3% delle emissioni globali, una cifra apparentemente piccola, ma che corrisponde alle emissioni di un Paese grande come la Germania. E preoccupa la tendenza: fra il 2000 e il 2016 le emissioni del comparto aereo sono cresciute del 57%, più di quanto non siano aumentate le emissioni complessive globali che registrano un incremento del 39%. L’aereo è il mezzo di trasporto che in termini assoluti emette più anidride carbonica a chilometro, ma l’incidenza a passeggero dipende dal tasso di riempimento. A pieno carico, l’impatto a persona è simile a quello di chi viaggia in auto, mentre non regge il confronto con chi viaggia in autobus o in treno, specie se elettrico. Va anche detto che le fasi di decollo e di atterraggio sono quelle a maggior assorbimento di carburante, per cui la vera assurdità è la scelta dell’aereo per le brevi distanze. Un intervento fiscale con aliquote decrescenti al crescere dei chilometri potrebbe spingerci a fare un buon uso........

© Avvenire