We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close
Aa Aa Aa
- A +

Dopo la Brexit / 1 L'Europa deve far capire che è dalla parte dei popoli

1 0 0
17.12.2019

Votando per Boris Johnson, gli inglesi hanno definitivamente suggellato la loro volontà di abbandonare l’Unione Europea. Proviamo a fare un passo avanti. Molte analisi sulla Brexit si sono concentrate sugli egoismi che stanno alla base di una tale scelta. Ciò che invece non è stato fatto abbastanza è tentare di capire perché gli egoismi si siano rimessi in moto. Sappiamo che uno dei moventi della Brexit è il sentimento di avversione verso l’ondata migratoria che ha investito la Gran Bretagna nell’ultimo decennio.

Ma un popolo abituato da oltre un secolo a convivere con un gran numero di immigrati provenienti da ogni parte del mondo, non diventa xenofobo all’improvviso. Lo diventa solo quando nuovi elementi di contesto rendono la situazione così difficile, da fare avvertire gli immigrati non più come dei bisognosi da accogliere o come nuove persone che possono contribuire al rafforzamento della propria casa, ma come degli usurpatori che pretendono di trovare riparo sotto un tetto ormai così mal messo da non riuscire a dare copertura neanche agli abitanti originari. Qui scatta una xenofobia che non è figlia del cattivismo, ma dell’insicurezza. È dell’insicurezza che, dunque, dobbiamo occuparci con due distinti compiti: uno a carico del Paese ospitante, l’altro a carico dei Paesi con emorragia migratoria. Che nel caso specifico chiamano........

© Avvenire