Il sogno di Anne: una casa sicura per tutte le madri sole dell'Uganda

Una ventina di chilometri a nord-ovest di Kampala, sulla strada che dalla capitale porta alla città di Hoima, sorge un agglomerato di casette unifamiliari a un solo piano, allineate lungo il pendio di una collinetta. La porta d’ingresso è protetta da un piccolo portico, i muri esterni sono giallo pallido e color mattone. È il sogno di Anne diventato stanze, tetti, finestre. Diventato casa per decine di madri sole, vedove, famiglie a basso reddito, che ottengono la proprietà di un posto dove stare, il primo in una esistenza che non ha mai avuto il diritto a possedere alcunché.Anne K. Rweyora ha 38 anni e 6 figli, l’ultimo dei quali nato 6 mesi fa. Parlare con lei è capire che una sognatrice può essere molto concreta e perseguire i suoi obiettivi con determinazione, caparbietà e coraggio, anche in un Paese come l’Uganda, dove nonostante i principali indicatori sociali ed economici siano in miglioramento (Fonte: Summary of Uganda UN Country Analysis, 2025) il 37 per cento della popolazione sperimenta la malnutrizione e il 70% vive in una situazione di insicurezza alimentare. Anne è la fondatrice e la direttrice di Smart Havens Africa (SHA), un’impresa sociale che dichiara l’ambizioso traguardo di battere la povertà abitativa non solo in Uganda, ma in tutta l’Africa.«Vivere per strada ha impattato
 sulla nostra salute e sull’istruzione»Dal 2018 SHA costruisce abitazioni sostenibili da punto di vista ambientale ed economico e le assegna a donne capofamiglia con bambini: soprattutto vedove con figli, mogli abbandonate dal marito e madri single. In un Paese in cui appena l’1% delle famiglie ha accesso ai mutui per la casa, e solo il 7 per cento delle donne sono proprietarie........

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