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Il punto Ma quei ginocchi piegati sono tutti passi avanti. Razzismo perdente

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06.06.2020

Il giorno in cui George Floyd è stato ucciso un altro episodio rivelatore (pur assai meno grave e meno raccontato) ha suscitato clamore e riprovazione negli Stati Uniti. Una donna bianca (i colori della pelle in queste vicende hanno purtroppo ancora un ruolo centrale) telefona alla polizia nel bel mezzo di Central Park a New York per chiedere l’intervento urgente degli agenti: «C’è un uomo afroamericano che mi minaccia». Mr Cooper, omonimo per beffa del destino della signora Cooper attaccata al cellulare, è un addetto alla conservazione della fauna e aveva invitato la passante a tenere al guinzaglio il proprio cane, affinché quest’ultimo non disturbasse gli altri animali del parco. «È afroamericano», insisteva la donna durante la chiamata. Il video della scena ha scatenato la riprovazione di molti, compreso il datore di lavoro di Ms Cooper, che l’ha licenziata.

C’è anche questo nell’America che è scesa in piazza ieri a Washington dopo 11 giorni di proteste ininterrotte per il brutale arresto e omicidio........

© Avvenire


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