L’ultima esibizione muscolare di Mosca: il manicomio armato russo continua

Analisi geopolitica del dott. Yari Lepre Marrani

L’ultima esibizione muscolare di Mosca, dopo le sempre più frequenti e umilianti incursioni dei droni ucraini anche in territorio russo, ha suscitato lo sdegno e la condanna dei vertici di Bruxelles e di vari leader europei, tra cui Emmanuel Macron e Friedrich Merz. “Il massiccio attacco sferrato dalla Russia contro l’Ucraina la scorsa notte dimostra la brutalità del Cremlino e il suo disprezzo sia per la vita umana che per i negoziati di pace. Il terrore contro i civili non è segno di forza. È segno di disperazione. Siamo fermamente al fianco dell’Ucraina”, ha commentato su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, annunciando nuovi aiuti “per potenziare i suoi sistemi di difesa” “La Russia, trovandosi in un vicolo cieco sul campo di battaglia, sta terrorizzando l’Ucraina con attacchi mirati ai centri urbani”, le ha fatto eco l’Alta rappresentante UE Kaja Kallas, denunciando l’uso dei missili ipersonici Oreshnik come “gioco d’azzardo sconsiderato sul filo del rasoio nucleare”. Parole “formali” pronunciate da rappresentanti di istituzioni europee da tempo fallite, su tutti i fronti, ad esclusione di quello economico.

Putin: il fantasma dell’impero Ogni nuovo bombardamento russo sull’Ucraina — come quello che ha devastato Kiev e colpito Bila Tserkva con missili Oreshnik, provocando morti, distruzione e panico — è un tassello ulteriore del mosaico imperiale che Vladimir Putin tenta di ricomporre. Non è guerra difensiva, né semplice proiezione di potenza: è il riflesso di una visione ideologica che non ha mai accettato la fine dell’Unione Sovietica. Già dal suo discorso del 2005, quando definì il crollo dell’URSS “la più grande catastrofe geopolitica del XX secolo”, Putin aveva dichiarato guerra alla realtà post-sovietica. Le invasioni della Georgia (2008), della Crimea (2014) e infine dell’Ucraina (2022) rientrano in una logica coerente: ricostruire, almeno nella mente del Cremlino, una sfera d’influenza in grado di intimidire l’Europa e spostare........

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