La Meloni nel pantano della politica interna, mentre il Paese si ferma |
“E ora la Meloni abbracci l’Europa”: così abbiamo intitolato un nostro articolo pubblicato lo scorso 18 aprile, all’indomani del clamoroso strappo con Trump ed il mondo Maga che pure, per diversi anni, aveva guardato al Governo Meloni con curiosità, interesse ed un certo compiacimento. Purtroppo, come recita il vecchio adagio, chi nasce tondo non può morire quadrato. E infatti la Meloni, nata sovranista e postfascista, ha delle forti remore ad abbracciare convintamente la causa europea, prima di tutto perché non crede nello spirito europeista: al massimo, per l’underdog della Garbatella, come ama definirsi la nostra Presidente del Consiglio, è concepibile gestire l’Europa in un quadro di alleanze intergovernative. Però, anche a prescindere dalla perduta amicizia con il Presidente statunitense, per la Meloni, da quando ha rovinosamente perso il referendum sulla giustizia, si è aperto un fronte interno che per anni non è esistito. Quindi ora le negatività si sommano ed il governo italiano appare oggettivamente indebolito a Bruxelles, proprio quando sarebbe necessario essere, ed apparire, più forti ed assertivi. A Bruxelles danno ormai per scontato che l’Italia sarà l’ultima, tra tutti i medi e grandi Paesi europei, nella crescita economica e dei........