Un americano a Roma. La visita di Marco Rubio
Il segretario di Stato americano Marco Rubio è a Roma per una visita di due giorni. Atterrato stamattina all’aeroporto di Ciampino, la prima tappa del capo della diplomazia Usa è stata in Vaticano, questa mattina, dove è stato ricevuto da Papa Leone XIV ed ha incontrato il segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Domani Rubio vedrà la premier Giorgia Meloni. In agenda anche incontri con i ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. I rapporti tra la Santa Sede e gli Stati Uniti stanno attraversando una delle fasi più delicate degli ultimi anni. Non si tratta soltanto di divergenze diplomatiche, ma di una frattura più profonda che investe linguaggi, visioni del mondo e perfino il ruolo della religione nello spazio pubblico. A segnare il clima sono state le ripetute “bordate” del presidente Donald Trump contro il Pontefice, accusato negli ultimi giorni di essere “debole” e “terribile in politica estera”, fino a sostenere che le sue posizioni metterebbero “in pericolo i cattolici”. Un attacco delirante che ha trasformato il dissenso politico in uno scontro diretto con l’autorità morale del Pontefice. Anche ieri Trump è tornato sull’argomento, accusando Papa Leone XIV di volere che l’Iran si doti di un’arma nucleare, insistendo sul fatto che ciò non può accadere, anche se non è gradito al Pontefice. Il presidente degli Usa ha detto: “Per quanto riguarda il Papa, è molto semplice: che gli piaccia o no, l’Iran non può possedere un’arma nucleare. Sembrava suggerire il contrario, e io dico che non può, perchè se ciò accadesse, il mondo intero sarebbe in ostaggio, e noi non permetteremo che accada”. Sempre ieri è arrivata la replica della Santa Sede, attraverso il cardinale Pietro Parolin: “Non è corretto dire che per noi sia irrilevante: abbiamo promosso anche accordi che toccano l’illiceità del possesso di........
