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Nuovi rischi di inflazione

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01.09.2026

La situazione storica che l’umanità sta vivendo in tutto il mondo appare in una veste nuova e diversa rispetto a quanto ci insegna la storia.

L’Ucraina, il petrolio che non passa da Hormuz, l’export cinese e l’instabilità politica europea concorrono ad alzare l’inflazione. La Bce che potrebbe intervenire preoccupata da petrolio, guerre e Cina che possono riaccendere l’inflazione. Ma questa narrazione di facciata non rispecchia pienamente la realtà. Il ruolo degli Stati Uniti d’America e della Russia non possono essere ignorati in questo inaudito scenario mondiale.

Sull’aumento dell’inflazione che sta preoccupando l’Europa (e l’Italia) contano anche tutti gli elementi di incertezza che rendono instabile il quadro geopolitico, dalla guerra in Ucraina all’export cinese che spinge per arrivare nel Vecchio Continente. In agosto, secondo un gruppo di economisti a cui si è rivolto Bloomberg, nell’Eurozona l’inflazione potrebbe salire al 3,3%, contro il 2,9% del mese precedente.

Per far fronte a questa situazione, mentre si ipotizza un innalzamento dei tassi da parte della BCE, ci sarebbero anche altre strade percorribili. Il prof. Mario Deaglio, Professore emerito di Economia internazionale all’Università di........

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