L’OPEC annuncia l’aumento di produzione del petrolio |
L’OPEC ha annunciato un aumento di produzione del petrolio di 188mila barili: il cartello prosegue dritto e lancia un messaggi ad Abu Dhabi. In calce al primissimo vertice dell’ OPEC (ovvero l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, il vero e proprio cartello che detta le regole sul mercato del cosiddetto “oro nero”), dopo il recente abbandono da parte degli Emirati Arabi Uniti, i sette paesi rimasti all’interno dell’Organizzazione hanno confermato in queste ore i loro progetti futuri, lanciando quello che molti analisti ritengono un doppio messaggio rivolto sia al mercato del petrolio, che a Riad. Nel comunicato dell’OPEC, infatti, non c’è nessun accenno all’uscita di scena degli Emirati, segnale che l’Arabia Saudita intende mantenere strette le redini dell’Organizzazione. Stando proprio al comunicato, i sette paesi che sono rimasti all’interno dell’OPEC hanno confermato che a giugno aumenteranno la loro produzione giornaliera di petrolio di almeno 188mila barili, confermando quell’impegno pari a 206mila barili preso già lo scorso marzo, ma rimuovendo dall’equazione la quota che spettava a Riad: un aumento, comunque, che resta strettamente teorico, dato che l’OPEC ha visto già diminuire la sua produzione del 27,5% per via del blocco dello Stretto di Hormuz, che impedisce loro di esportare l’oro nero. Secondo l’analista Jorge Leon, che in passato ha lavorato anche come funzionario per l’OPEC, lo scopo del vertice dell’Organizzazione era doppio: da un lato, infatti, il cartello ha voluto chiarire al mercato che l’uscita di scena degli Emirati non avrà nessun reale impatto sulla produzione e sull’esportazione di petrolio; mentre, dall’altro lato, Riad vuole evitare che l’esempio di Abu Dhabi finisca per frammentare l’organizzazione. Proprio gli Emirati, infatti, hanno spiegato che l’uscita dall’OPEC è dovuta alla volontà di superare i limiti giornalieri di produzione dettati dall’Organizzazione, portando i propri barili a 5 milioni al giorno (rispetto ai 3,2 milioni attuali) in un mercato che Abu Dhabi ritiene essere prossimo al collasso: secondo gli emiri, infatti, presto il mondo farà a meno del petrolio, e, di conseguenza, dell’OPEC, e questo particolare momento storico è quello migliore per (usando un eufemismo) mungere la mucca finché ha ancora del........