I conti non tornano

Dopo che il Governo ha approvato la Legge di bilancio, c’è il rischio che un aumento dell’inflazione crei problemi anche ai conti pubblici. L’iter della legge di bilancio per il 2027 non è iniziato tanto bene, non solo per i contenuti, ma anche per la cornice in cui si inserisce che getta un’ombra di incertezza sull’intera politica economica. Nel cercare di capire e interpretare i 157 articoli approvati dal Governo, non si è data abbastanza attenzione alle stime fornite dall’Istat e all’intervento di Fabio Panetta nella Giornata mondiale del risparmio.

La prima notizia inquietante riguarda l’inflazione balzata addirittura al 5,4% a ottobre. La seconda è che la crescita del Pil si è fermata nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti ed è a 0,8% se confrontata con lo stesso periodo dello scorso anno.

Ma c’è un terzo allarme fornito dal Governatore della Banca d’Italia: con questo andamento dei prezzi c’è da aspettarsi un altro aumento dei tassi d’interessi. Non va trascurato anche il suo monito sul risparmio privato: “Il flusso delle famiglie si è ridotto nel tempo e chi più avrebbe bisogno di accumulare, i giovani, ha meno possibilità di farlo”. È una miscela micidiale di bassa crescita, inflazione, e necessità di usare il fieno messo in cascina anche per sostenere una popolazione giovanile che stenta a trovare un lavoro pagato in modo adeguato.

Se la corsa dei prezzi è........

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