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Eurispes, gli italiani sospesi tra crisi ed emergenze

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29.05.2026

Il Rapporto Eurispes presentato ieri, descrive un’Italia divisa a metà, sospesa tra spinte all’innovazione e inerzie strutturali, alle prese con una sovrapposizione di crisi demografiche, economiche, istituzionali e tecnologiche che richiedono risposte di lungo periodo. Questo quadro emerge dal Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, giunto quest’anno alla 38a edizione che ruota attorno a 6 capitoli tematici. L’analisi attraversa temi cruciali come il declino demografico, la crisi della  rappresentanza democratica e l’impatto pervasivo dell’intelligenza artificiale sulla sovranità individuale e collettiva. Il documento evidenzia inoltre  l’erosione del contratto sociale nella sanità e nell’istruzione, unitamente alla necessità per l’Europa di superare i propri limiti burocratici per agire come attore geopolitico unitario. Il presidente di Eurispes, Gian Maria Fara, commenta: “L’Italia del 2026 è un Paese che si trova dinanzi a una costellazione di crisi che non sono emergenze da gestire con il metodo del rattoppo, ma di nodi che, se non sciolti, rischiano di stringerci in una morsa irreversibile. Il nostro sistema valoriale, istituzionale, economico, sociale, demografico è sottoposto a pressioni che esigono risposte e non ammettono rinvii. L’Italia è la terza economia dell’area euro; eppure, paradossalmente, il nostro è uno dei Paesi sviluppati con........

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