Dimissioni Fgci. Calcio italiano in stato di agitazione
Dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia il calcio italiano è in stato di agitazione. La terza esclusione di fila dai Mondiali ha dato il via a una rivoluzione: Gravina si è dimesso da presidente della FIGC dopo l’incontro con tutte le componenti federali (Serie A, Serie B, C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori). Malagò e Abete potrebbero essere i favoriti per sostituirlo, le elezioni si terranno il 22 giugno. Anche Buffon ha lasciato il ruolo di capo delegazione azzurro e anche Gattuso ha lasciato la panchina della Nazionale. Beppe Bergomi, ex difensore della Nazionale e dell’Inter, ha detto apertamente a Sky Sport, di rendersi disponibile per entrare a far parte della FIGC: “Mi candido anche se bisognerebbe fare una riflessione diversa. Questa maglia, quella dell’Italia pesa e personalmente mi ha dato tantissimo, ma non ho una carriera dirigenziale e di conseguenza proporrei una persona con esperienza come Paolo Maldini, il miglior italiano con cui abbia mai giocato. E mi fermo qui”. Era il 3 febbraio del 2025 quando ci fu la terza elezione a presidente della Figc da parte di Gabriele Gravina. Un’elezione scontata e plebiscitaria poiché era l’unico candidato. Nessuno si sarebbe mai immaginato che si registrasse il 98.68% degli aventi diritto. Una terza volta che stracciò i numeri delle precedenti tornate. Gravina la prima volta fu eletto il 22 ottobre 2019, prima di un commissariamento, con una maggioranza del 97.2% dei voti prima di essere confermato in via Allegri il 22 febbraio 2021 (73,45% contro il 26,25% dell’avversario Cosimo Sibilia). Napoli e Milan non possono essere di certo felici della situazione attuale con una Federazione in profondo rinnovamento. Gli occhi di tutti i candidati sono su Antonio Conte e Massimiliano Allegri, attualmente allenatori di Napoli e Milan. La situazione coi club però è molto chiara dato che il tecnico salentino è blindato fino al 2027 mentre Allegri col Milan, c’è l’opzione per il 2028. Gianni Rivera è uscito allo scoperto per fare il presidente Figc. A Rai Radio1 Sport ha detto: “Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente. Ho l’impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna migliorare”. Gabriele Gravina non terrà più l’audizione da presidente dimissionario della Figc il prossimo 8 aprile alle 11, in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera. A renderlo noto è stato l’ufficio stampa della Camera. La reazione della Federcalcio è di totale stupore per la notizia dell’annullamento dell’audizione, in quanto tutto era stato concordato nella giornata di mercoledì. Gabriele Gravina........
