Zelensky scuote un’Europa “smarrita” senza peso nella comunità geo-politica internazionale |
L’ultimo intervento del Presidente ucraino al World Economic Forum ha segnato il punto più basso nelle relazioni diplomatiche tra Kiev e Bruxelles. Tra accuse di codardia e ritardi strategici, il confine tra richiesta d’aiuto e accusa di ingratitudine si fa sempre più sottile. L’ Europa, viene brutalmente definita: “Un caleidoscopio di medie potenze”. A quasi quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, Volodymyr Zelensky è tornato a Davos con un discorso che ha abbandonato i toni della diplomazia cerimoniale per adottare quelli del duro atto d’accusa. Il Presidente ucraino ha descritto l’Unione Europea come un “caleidoscopio frammentato”, incapace di agire con una visione unitaria e troppo impegnata a rincorrere i cambiamenti d’umore di Washington. Il punto di rottura riguarda la percezione di un immobilismo europeo che Zelensky definisce paradossale, citando il film Il giorno della marmotta: le stesse richieste di armamenti pesanti (come i missili Taurus e Tomahawk) e di sanzioni più severe sulla “flotta ombra” russa restano, un anno dopo, ancora senza risposta. Il Presidente ucraino sostiene nel suo discorso che nonostante i miliardi di Euro in fondi e attrezzature militari sparite nelle fauci ingorde della guerra o del mercato nero le istituzioni Europee agiscono in una sorta di “codardia diplomatica” incapaci di prendere delle posizioni nette e mantenerle sino in fondo. Forse lentamente e inesorabilmente l’Europa si sta accorgendo che la guerra è persa? o che il Presidente ucraino è in una sorta di follia che vede vittorie future impossibili? Zelensky denuncia il blocco politico sull’uso dei fondi russi per la difesa ucraina, sospettando che l’UE stia solo temporeggiando in attesa di istruzioni dagli Stati Uniti ma in realtà l’UE teme le reazioni economiche devastanti della Russia nel caso di utilizzo dei famosi asset Russi congelati. Il Presidente ucraino ha ridicolizzato l’incapacità dell’Europa di proteggere i propri confini (citando i recenti sconfinamenti di droni russi in Polonia) e la mancanza di una........