Due chiacchiere con Pia Locatelli reduce dal Global Progressive Mobilisation

Reduce dall’incontro Global Progressive Mobilisation- GPM del 17/18 aprile, in poche parole Pia Locatelli, riassume l’atmosfera di fervore che c’era stata a Barcellona. Punto di riferimento nel PSI, ex membro del Psi presso il parlamento europeo e presidente onoraria dell’Internazionale Socialista Donne. Partiti socialisti, progressisti, democratici e movimenti di sinistra di vario genere si sono radunati e sentiti risvegliare dal lungo ‘torpore’ dell’incertezza. Due considerazioni: vi è stata la consapevolezza che i progressisti devono essere più uniti nel far fronte alle sfide del mondo (lasciate ultimamente in mano alle destre). Vi è anche una necessità di distinguersi nel comunicare problemi spesso banalizzati dai movimenti di destra ma che in realtà vanno comunicati in maniera più chiara (pur nella loro reale complessità) ai cittadini. (Sarebbe da aggiungere, che non sempre le attese riportate come vittorie dai conservatori al governo in termini di crescita, sicurezza, lavoro, e conti pubblici sono poi così brillanti). Pensandoci bene, l’evento calza questo momento storico. Diventa un po’ un gioco di luci e ombre. La sensazione è quella di ritrovarsi nella Repubblica di Platone e l’allegoria della caverna. Si guardano le ombre proiettate e si ascoltano gli echi dentro la caverna (la percezione ‘virtuale’ della realtà) piuttosto che guardare il mondo l’esterno. Lì dove risiede la verità. Non conoscendo ‘altro’ si dà per scontato che le ombre e gli echi rappresentino il reale, quindi la verità. Tuttavia, il mondo esterno, per quanto abbagliante, complesso e doloroso, rappresenta le forme e le idee mentre la caverna è una realtà effimera e artefatta. Tornare dalla realtà esterna e far ragionare, usando il pensiero critico al di là delle apparenze, le persone nella caverna, si rischia di essere presi in giro. I soliti sognatori che cercano spazi di transizione nella solitudine delle masse. In buona sostanza, a Barcellona vi è stata una sorta di risveglio dalla caverna. GPM si è posta una missione. Un insieme di diversità, generazioni e movimenti, sono andati oltre i propri confini, con Mamdani che vi ha partecipato in videoconferenza. La delegazione italiana del PSI era composta dal Segretario Enzo Maraio, Bobo Craxi (segreteria nazionale), Silvano Del Duca (ufficio presidenza PSE), Gaetano Amatruda (ufficio comunicazione) e la stessa Pia Locatelli (responsabile Esteri). La proposta del PSI, come ribadito da Maraio sull’Avanti, è quella di organizzare (anche in Italia) gli Stati Generali Riformisti con al centro alcuni pilastri: sicurezza, sostegno alle imprese e tutela delle famiglie. Inoltre, viene ribadita l’importanza del diritto internazionale e della pace visti gli attacchi alle democrazie da parte di stati autocratici. Ciò........

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