Quelle dolorose “Fluttuazioni” sull’identità e sulla vita

ROMA – “L’amore non ha genere”; “Il vero peccato è l’assenza di amore”; “Dio ci ama così come siamo…”.

Con una forzatura filologica, ma anche estetica, è il senso profondo di “Una leggera fluttuazione”, testo della drammaturga e attrice romana Roberta Bobbi commuovente, poetico, lacerante. Che interpreta con Emanuela Serini e Maddalena Recino (tutte con frequentazioni autoriali di rilievo e prestigio, una loro declinazione drammatica ben definita).

Accolto con un’onda emozionante di applausi e ripetute chiamate della compagnia, ma anche con lacrime di commozione poiché tocca le corde più intime della vita e l’immaginario di ognuno di noi, come accade quando ci si libra alti nel cielo della poesia.

Nelle tre intense serate in cui è stato proposto al teatro “Le Sedie” (Roma Nord), un piccolo “gioiello” dove si respira l’aria sana della ricerca, del........

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